...pezzi della nostra storia
Il gruppo Anti Girl
Episodio che non tutti conoscono, ma che a suo tempo fece non poco scalpore, è quello dello stendardo anti-girl, che secondo il "genio" ideatore di questa follia doveva raggruppare delle persone contrarie alle ragazze che vanno allo stadio solo "per mostrare culi e tette", come scrisse lui stesso.
Era il 1996, e l'idea venne ad un mio grande amico di quei tempi, ovvero Cristiano, uno dei tanti "tipi strani" che giusto alla Lodigiani potevi incontrare. Cristiano, 3 anni più grande di me e fenomenale appassionato di movimento ultras tanto da collezionare sciarpe a centinaia (che alla fine finì per mettere persino nel bagno perché in camera non gli centravano più, per la disperazione dei genitori), era uno delle colonne portanti del tifo un pò pioneristico (almeno in ambito Lodigiani) di allora, fu lui con pochi altri, a partire dal 1994, a farsi le prime trasferte (con me ne fece una epica in 2 a Torre del Greco nel 1995, una delle mie prime). Peccato che ebbe la disgraziata idea di mandare una lettera a Supertifo, nell'Estate 1996, dove annunciava che dall'anno successivo avrebbe portato in tutte le partite della Lodigiani lo stendardo "Anti Girl". Nella lettera, premettendo che non era omosessuale, Cristiano scrisse che la sua provocazione nasceva dal fatto che il 99% delle ragazze in curva andava solo per mostrare le proprie grazie fregandosene della squadra e del movimento.
La lettera, letta da tutta l'Italia ultras di allora (che ancora comprava Supertifo) scatenò una marea di risate e di ilarità a non finire, tranne per noi che avevamo fatto una bella figura di merda, in un periodo peraltro dove la nostra tifoseria non godeva di un buon nome. Piovvero risposte di ragazze su Supertifo e anche da noi ci fu, ovviamente una reazione negativa, anche perché va bene che eravamo giudicati dei bambini, gente senza mentalità ecc. ma froci proprio no.
E pensare che Cristiano mi chiese a me di realizzargli lo stendardo poiché lui non li sapeva fare (fino ad allora aveva fatto solo un Appio Latino a bomboletta rossa di qualità molto discutibile anche se poi è diventata una delle pezze storiche), io non gli dissi di no (perché alla fine dei conti era un amico) ma neanche di si, perché anche se avevo 17 anni mi rendevo conto che era una puttanata bella e buona.
Prima che la stagione iniziasse, in una trasferta della Roma i neo Ultras Lodigiani in maniera neanche troppo amichevole gli fecero capire che i tempi dei piccoli fans di Sandra Milo erano finiti, che la nostra tifoseria avrebbe avuto una ripulita generale, una nuova mentalità e che pertanto lo stendardo Anti Girl non sarebbe mai stato ammesso. E così fu.
Mi dispiace che Cristiano poi alla fine è rimasto famoso per questo episodio un pò ingenuo. Alla fine gente come lui, Ettore B. e Marco C. vanno ricordate per aver portato per primi un discorso ultrà serio in un contesto ridicolo come era quello nostro di allora. Le prime trasferte in due o poche più unità a Siena, Chieti, Torre del Greco, Acireale, Sora, Lecce e così via non si scordano.
Ripensandoci, comunque, ad anni di distanza e vedendo le cose come sono oggi, quella del gruppo Anti Girl non era neanche un'idea così sballata. Il problema non riguarda però il sesso femminile, ma tutti coloro che vanno allo stadio. Quanta gente, sia di sesso maschile che femminile, va allo stadio fregandosene della curva e della squadra? Tanta, sicuramente troppa.
Ho rispolverato un episodio dela nostra storia perché non so come mi è balzato in mente. Se me ne vengono altri li racconterò...